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Una frase al giorno...
Il grand'uomo ha due cuori:
l'uno sanguina,l'altro sopporta

-Kahlil Gibran


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DISCLAIMER
________________

IL PROVERBIO DEL MESE:

DICEMBRE

"Dicembre gelato

non va disprezzato"

NOVEMBRE

"Novembre va in montangna

e abbacchia la castagna"

OTTOBRE

"Ottobre piovoso,

campo prosperoso."

SETTEMBRE

"Aria settembrina fresco la sera

e fresco la mattina."

AGOSTO

"La prima pioggia di agosto

rinfresca il bosco"

LUGLIO
"Luglio soleggiato, vino a

buon mercato"

GIUGNO

"Giugno la falce in pugno"

MAGGIO

"Chi pota di maggio e zappa di agosto

non raccoglie né pane né mosto"
APRILE
"Aprile carciofaio,maggio cilegiaio"

MARZO

"Chi nel marzo non pota la sua vigna,

perde la vendemmia" 

FEBBRAIO

"Non c'è carnevale senza

luna di Febbraio"

GENNAIO

"Gennaio rigoroso anno felice"

UN FRUTTO AL MESE:

DICEMBRE

NOVEMBRE

OTTOBRE

 

SETTEMBRE

AGOSTO

LUGLIO

GIUGNO

MAGGIO

APRILE

MARZO

FEBBRAIO

GENNAIO

UN FIORE AL MESE:

DICEMBRE

NOVEMBRE

OTTOBRE

SETTEMBRE

AGOSTO

LUGLIO

GIUGNO

MAGGIO

APRILE


MARZO

 

FEBBRAIO


GENNAIO

DICEMBRE

NOVEMBRE

OTTOBRE

SETTEMBRE

AGOSTO

 

LUGLIO

 

 

 

 

 

 

GIUGNO

MAGGIO

APRILE

MARZO

CULTURA
I simboli della Pasqua: Il Cero
1 aprile 2015

Il cero pasquale è il simbolo di Cristo, la sua accensione avviene all'inizio della solenne Veglia pasquale, e simboleggia la luce di Cristo risorto, ossia rappresenta la nuova vita che ogni fedele riceve da Cristo e che, strappandolo alle tenebre, lo porta nel regno della luce. Il rito prevede che all'inizio della veglia pasquale l'assemblea sia radunata in un luogo illuminato solo dal fuoco. Dopo aver benedetto il fuoco, il sacerdote incide una croce, simbolo di Cristo, sul cero pasquale; poi incide l'alfa e l'omega, prima e ultima lettera dell'alfabeto greco, per indicare che Cristo è il principio e la fine di tutte le cose; infine incide le cifre dell'anno per significare che Gesù, Signore del tempo e della storia ,vive oggi per noi. Dopo l'accensione del cero con il fuoco i fedeli s’accostano al cero per accendere le candele e  una processione lo accompagna all’interno della Chiesa. Questa processione di fedeli simboleggia il nuovo popolo di Dio, che segue Cristo risorto, luce del mondo. Durante i cinquanta giorni del tempo di Pasqua, il cero pasquale viene acceso in tutte le celebrazioni, fino al giorno di Pentecoste. Durante la messa di Pentecoste si spegne il cero pasquale con la stessa solennità con la quale è stato accesso durante la Veglia pasquale.

CULTURA
I simboli della Pasqua: Le campane
10 marzo 2013

Le Campane sono il simbolo del suono della vibrazione primordiale e per questo rappresentano l’unione fra cielo e terra, ad esse è riconosciuto il potere di purificare ed esorcizzare e nella religione cristiana ed anche in quella indiana le campane sono addirittura considerate la “Voce di Dio”,pertanto , esse hanno il potere di allontanare gli spiriti  maligni: ricordiamo Sant’Antonio che teneva alla larga i diavoli tentatori del deserto tenendo una campanella attaccata al suo bastone. San Patrizio che non si separava mai dalla sua campana mentre era in Irlanda a predicare il Vangelo e dopo la sua morte fu seppellito con essa. Trecento anni dopo la campana suonò dalla sua tomba e salvò il paese che stava per essere devastato da un incendio. Molte sono le credenze  e le leggende popolari  sulle campane ,nel medioevo si credeva che esse avessero un’anima,che da sole senza l’intervento dell’uomo suonassero per annunziare eventi gioiosi o terribili disgrazie, per questo, prima di essere poste sui campanili o nel luogo a loro destinato, venivano benedette e dedicate ad un santo. La cerimonia era simile ad un battesimo e ogni campana aveva una madrina o un padrino. Ancora oggi su molte campane antiche è possibile leggere delle iscrizioni messe con lo scopo di scongiurare le catastrofi e propiziare i raccolti.
Si credeva addirittura che il suono della campana sarebbe stato più armonioso e argentino se nella fusione del metallo vi si fosse aggiunto il sangue di una vergine. Nella Bibbia vi è la prima testimonianza scritta dell’esistenza delle campane, dove Aronne, il fratello di Mosè che era sommo sacerdote indossava, durante i riti religiosi, un mantello ornato di sonagli d’oro (che richiamano alla mente le nostre campanelle), che gli permettevano nel Santo dei Santi alla presenza di Dio e uscirne incolume. Altro significato delle campane è la fertilità ,come simbolo di riproduzione  e rinascita legati alla stagione primaverile,infatti,campana e batacchio simboleggiano  per via della loro forma, gli organi riproduttivi. 
Già nel 1500 esistevano in Cina le campane, seppur leggermente diverse: esse infatti non suonavano grazie ad un batacchio posto all’ interno, bensì venivano percosse con mazzuoli di legno. In Italia il loro uso religioso si fa risalire all'inizio del quarto secolo d.C. con San Paolino, che allora era vescovo di Nola e proprio nella regione Campania furono fuse le prime campane. Le campane sono a pieno titolo il simbolo della Pasqua, durante la Settimana Santa le campane non suonano,per poi suonare a festa ed annunciare la Pasqua, ossia Resurrezione di Gesù Cristo.







CULTURA
L'uovo simbolo di buon augurio pasquale
22 aprile 2011

I primi a donare uova ben auguranti sembra siano stati i Persiani, che festeggiavano l’arrivo della primavera regalandole come talismano contro siccità e pestilenza. La tradizione di colorare l'uovo risalirebbe invece all'epoca romana come rivelato da Plinio. La prima tinta adoperata dal mondo cristiano fu il rosso, il colore del sangue di Cristo.http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2011/04/uovo_di_pasqua.jpg

Un racconto narra che quando Maria di Magdala annunciò la resurrezione del Messia, Pietro rispose: «Ci crederò quando le uova nasceranno rosse». Allora Maria scoprì il canestro che portava al braccio, e mostrò le sue uova: erano tutte rosse.

Nel Medioevo, durante la Quaresima, era vietato mangiare le uova cibo di origine animale, così si affermò l'uso di colorarle durante la settimana santa con disegni geometrici in prevalenza dai toni rossi e azzurri.

Queste uova nel giorno del Venerdi o del Sabato Santo venivano poi portate in chiesa per essere benedette al fine di diventare: sia un simbolo da consumare o regalare ai poveri, sia un premio per i giochi casalinghi fatti tra grandi e piccini. La mattina di Pasqua, uova assodate sposate ai salumi, costituivano il primo alimento consumato, ed avevano il sapore delle cose a lungo desiderate.http://www.viziovirtu.com/imgnews/ovetti-300.jpg

Sempre in epoca medievale fra i cavalieri divenne comune l'uso di offrire alla dama del cuore gioielli e scrigni che avessero forme ovoidali. Edoardo I, nel 1290, incluse nei suoi conti la spesa di centinaia di uova adornate che dovevano essere distribuite alle sue cameriere.

Fu in Russia che la tradizione dell’uovo decorato raggiunse le sue vette. L’orafo Peter Carl Fabergè, gioielliere alla corte degli zar dal 1885 creò, ogni anno per Pasqua, uova cerimoniali tempestate di diamanti, incise in oro, argento e platino, ispirandosi alle vicende dell'imperatore Alessandro III e dei suoi familiari. http://blogdolci.com/wp-content/uploads/2007/04/uova_di_pasqua1.JPG
Le uova di cioccolato e di zucchero si iniziarono a produrre nel '600, da subito ci fu nascosta anche una sorpresa, giustificata con il fatto che l'uovo in natura conteneva il seme della vita. Luigi XV arrivò addirittura a regalare a Madame Du Barry (la sua favorita) un uovo di cioccolato con una gigantesca statuetta di Cupido.(fonte taccuini storici)

 Buona Pasqua!
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